Aix-en-Provence Francia

Itinerario a piedi per scoprire Aix-en-Provence in un giorno


Aix-en-Provence è una delle più belle città della Francia meridionale. È raffinata ed elegante e al tramonto, sui palazzi, si diffonde una luce dorata color miele che la rendono davvero incantata.

Tra le varie città che ho visitato nel sud della Francia, Aix-en-Provence è quella che ho preferito. Quando ci si muove per il centro storico, sembra di essere catapultati in un’altra epoca. Non ha siti storici e musei di particolare rilevanza, eppure, l’antica capitale della Provenza, regala in cambio atmosfera e cultura. Il miglior modo per visitarla? Senza dubbio a piedi. Oltre ad ammirare meglio i suoi edifici signorili, potete percorrere l’itinerario di Cézanne. Vi basterà seguire le placche di metallo a forma di “C”, che sono sparse per la città, per visionare i luoghi di riferimento dell’artista. Inoltre, se desiderate un attimo di relax, potrete fermarvi a fare un ottimo aperitivo nei numerosi caffè presenti nelle suggestive piazze. Ho visitato questa città in un pomeriggio e proprio per questo vi suggerisco un itinerario perfetto da fare a piedi e che vi farà scoprire Aix-en-Provence in un giorno.

Cézanne Aix

La Rotonde

Partite da Place de la Rotonde. Qui si trova la Fontaine de la Rotonde, ove un tempo vi era la porta principale della città. Questa fontana è stata progettata dal’ingegnere capo di Napoleone III nel 1860. È circondata da sculture in bronzo di leoni, cigni, sirene e angeli sul dorso di delfini. Nella parte superiore della fontana ci sono tre statue di marmo che rappresentano la Giustizia (volta verso Aix), le Arti (rivolta verso Avignone) e l’Agricoltura (orientata verso Marsiglia). Aix, in passato, si guadagnò l’appellativo di “città delle mille fontane” e questa è sicuramente una delle più belle.

Fontaine de la rotonde

Cours Mirabeau

Risalendo la Rotonde ci si trova al Cours Mirabeau. Questa è la via principale, creata nel 1650 per i carri e che, ad oggi, è divenuta la “passeggiata” più bella del Sud della Francia. Si possono ammirare i caffè, gli hôtel particuliers e una serie di fontane. La prima è Fontaine des Neuf Canons, la quale è stata costruita al posto di un abbeveratoio che veniva usato durante la transumanza per dissetare le pecore. È una fontana molto particolare e ricorda, per certi versi, un tronco muschioso. Continuando a salire il corso, ci si imbatte in una seconda fontana, la Fontaine Moussue, alimentata da acque calde termali che provengono da canali sotterranei. In cima alla strada, infine, vedrete la Fontaine du Roi René, progettata da David d’Angers in onore di René d’Angiò. Noterete che la statua regge in mano dei grappoli d’uva, poiché tra le tante cose fatte, il re introdusse l’uva moscata in Provenza.

Fontana di Roi Réne

Place d’Albertas

Dopo aver visto Fontaine du Roi René, tornate indietro, verso la Fontaine des Neuf Canons e qui svoltate a sinistra su Rue Nazareth. Giunti a Rue Espariat, andate a destra e proseguite fino ad arrivare a Place d’Albertas. In questa piccola piazza fu eretta una fontana, il cui basamento risale al 1912 ad opera di alcuni studenti della scuola delle arti e dei mestieri di Aix-en-Provence. Una piazza piena di eleganza parigina, circondata da facciate rococò.

N.B. Osservate attentamente le terrazze. Le trame delle ringhiere, richiamano, senza alcun dubbio, l’organo del sesso maschile, difatti vengono chiamati i “balconi fallici”. Non si sa esattamente quando siano stati fatti, ma si pensa che siano stati creati sotto influenza di un bordello che era in questa piazza.

Place d'Albertas Aix

Tour de l’Horloge

Da Place d’Albertas, tornate indietro e svoltate a destra per Rue Aude. Vi troverete ad un incrocio, proseguite dritto per Rue Maréchal Foch, fino alla Place de l’Hôtel de Ville troneggiata dalla Tour de l’Horloge. La torre dell’orologio esibisce due quadranti: uno normale (sopra) e uno astronomico (sotto) del 1661 in cui si alternano quattro statue raffiguranti le stagioni. La torre viene affiancata dall’Hôtel de Ville che altro non è che il Municipio. Questo edificio fu costruito tra il 1655 e il 1670 da Pierre Pavillon e presenta una facciata in stile italiano, con portali in legno scolpito. Nel lato sud della piazza vi è l’Ancienne Halle aux Grains, una ex Borsa del Grano che, dalla sua imponenza, rivela l’importanza che aveva il frumento nel Settecento. Questo edificio ha un frontone allegorico che rappresenta due grandi distributori di acqua per i contadini: il Rodano, raffigurato da un uomo rude e la Durance, simboleggiata da una figura femminile.

Torre dell'orologio

Bourg Saint Sauveur

Superate la torre dell’orologio e procedete lungo Rue Gaston de Saporta. Passerete dinanzi al Musée di Vieil Aix e l’Hôtel de Châteaurenard, una magnifica residenza cittadina costruita a metà del XVII secolo da Pierre Pavillon. In questa via si trova anche il Musée des Tapisseries, che espone una raccolta di arazzi di Beauvais del XVII e XVIII secolo. Quasi in fondo alla strada vedrete la Cathédrale St. Sauveur, una magnifica cattedrale dal mix di architettura sacra sia antica che moderna. Potrete vedere le fondamenta romane di epoca paleocristana, un battistero merovingio del V secolo, oltre che una navata gotica e una navata romanica. Inoltre all’interno si possono osservare molte opere provenzali.

Cattedrale Aic-en-Provence

Atelier Cézanne

Lasciando Rue Gaston de Saporta e percorrendo per meno di un chilometro Avenue Pasteur, arriverete all’Atelier Cézanne, lo studio del famoso artista. Nel 1901 Cézanne comprò una villa con giardino dove trascorse gli ultimi anni della sua vita dipingendo. Oggi questa “bottega” è rimasta come è stata lasciata dal pittore. Si possono notare la sua giacca e il suo cappello appesi al muro, un quadro incompleto appoggiato sul cavalletto e i segni della rottura del muro che l’artista fece rompere per portare fuori  la gigantesca tela Le grandi bagnanti che non riusciva a passare dalle scale. Se avete intenzione di recarvi  all’Atelier vi consiglio di prenotare i biglietti, poiché è sempre piena di visitatori.

Atelier Cézanne Aix

Qui si conclude il mio itinerario a piedi alla scoperta di Aix-en-Provence. Spero che vi sia piaciuto e che vi abbia invogliato a partire per visitarla.

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Tanja Adducchio