Panorama della Rocca di Angera

Angera: la giovane città dominata dal passato


Per chi è amante come me di Game of Thrones venire a visitare Angera e la sua Rocca Borromea può essere un’emozione unica.

Non so se questo dipende puramente dalla mia prima esperienza nell’aver visitato una rocca, ma nel momento in cui si oltrepassa la porta d’entrata si è catapultati in un mondo medievale, in cui le sale storiche fanno fantasticare di partecipare ai numerosi banchetti tipici di quei secoli. Nonostante la rocca sia il principale luogo d’interesse della città, Angera ha tante altre meraviglie da offrire. È una cittadina dal borgo antico, con paesaggi incantevoli ed attrazioni tutte da scoprire e da poter apprezzare.

Storia di Angera

Angera è una città situata nella sponda sud-orientale del lago Maggiore e le sue origini sono molto simili a quella di Arona, la città di cui vi ho parlato nel mio precedente articolo. Si hanno testimonianze della presenza dell’uomo grazie ad alcuni reperti risalenti al neolitico eppure, altri ritrovamenti, fanno presupporre che il suo territorio sia stato insediato inizialmente dai Celti. Tra il II e il I secolo a.C. Angera passò sotto il controllo romano, il quale la rese un importante porto commerciale. Nel medioevo la storia di Angera cambia. Dal principale porto commerciale si trasforma, per mano della famiglia Visconti, in una città militare. Resero la città una maestosa fortificazione per avere l’egemonia politica e commerciale sul lago. Nel 1449, dopo la fine della signoria Viscontea, la fortezza fu acquisita dalla famiglia Borromeo rendendola la rocca che è oggi. In tutta la sua storia Angera fu proclamata città solo nel 1954 e attualmente è una delle mete turistiche ideali per chi ama la barca a vela, la natura e tanta tranquillità.

Rocca Borromea di Angera

Rocca di Angera

La Rocca Borromea di Angera si erge su una roccia a strapiombo che sovrasta la riva meridionale del lago Maggiore e si trova esattamente nel versante opposto in cui si trovava la Rocca di Arona. In verità, i due castelli  vennero costruiti con una funzione specifica, ovvero quello di avere il controllo del commercio sul versante del Verbano del lago. La rocca, quando era proprietà dei Visconti, era composta solamente dalla torre castellana che le dava la giusta struttura di difesa e di dominio sull’acqua. Soltanto in un secondo momento vennero aggiunte le altre costruzioni come l’Ala Scaligera, l’Ala Viscontea e la Torre di Giovanni Visconti. Successivamente, nel XV secolo, la famiglia Borromeo, decise di ampliare ancor di più il castello, inserendo l’Ala Borromeo.

Il belvedere e il cortile dei nobili

Panorama di Angera

Appena si entra nella rocca, ci si trova di fronte al cortile che, con un pergolato colonnato, si affaccia sul belvedere. E’ una sorta di grande balcone in cui è possibile ammirare tutta la città di Angera e il magnifico Lago Maggiore. Per me è stata una vera e propria visione dal momento che, all’improvviso, mi è sembrato di essere giunta ad Approdo del Re. 

Tinaia

Andando avanti e superando l’androne d’ingresso ci si trova nel cortile interno della rocca. Sulla destra del cortile vi è un peristilio che, un tempo, era adibito come tinaia, dove, al suo interno, vi è ancora il torchio e le botti che venivano usati nel’600 per fare il vino.

La sala di giustizia

La sala Di Giustizia Rocca di Angera

La sala di giustizia è il luogo più importante della Rocca di Angera e appena si varca la soglia non si può non rimanere colpiti dai vivacissimi colori e dalle particolari decorazioni e dettagli di tutta la stanza, in particolare della volta del soffitto.

dettagli volta

Il prestigio di questa sala sta nelle sue mura poiché vi sono dipinte un ciclo di affreschi che raccontano un conflitto realmente accaduto, ovvero la battaglia di Desio del 1277, la quale i Visconti uscirono vittoriosi contro i Torriani.

Affresco

Tra i più importanti affreschi vi è la rappresentazione del momento successivo a questa vittoria. Vi è Napoleone Della Torre inginocchiato davanti ad Ottone Visconti che è in sella al suo cavallo. Nella pittura Ottone è con le mani alzate, come se volesse accordare la grazia al suo nemico. In realtà Napo Della Torre verrà fatto prigioniero nella torre del Castello di Baradello, dove mesi dopo troverà la morte. Negli affreschi successivi, Ottone Visconti si presenterà a Milano dove incontrerà il clero, per poi rendere omaggio a Dio nella Basilica di Sant’Ambrogio. La vittoria dei Visconti segnò l’inizio del dominio della loro signoria su Milano e sulla Lombardia. Questo ciclo di affreschi ricalca un poemetto dell’epoca il quale proferiva che la buona sorte è ciclica, difatti all’interno della sala, vi è anche la rappresentazione di una ruota nel quale, seduta al suo fianco, vi è appunto la figura della fortuna.

Collezione di Maioliche

Collezione di Maioliche

Spostandosi nella Sala della Mitologia, è possibile vedere più di trecento preziosissimi elementi di manifattura italiana, olandese, spagnola, francese, tedesca e persino cinese e persiana. Per chi è un amante del collezionismo, può notare con che cura sono stati conservati gli oggetti, tanto da rimanere con il loro aspetto originario dopo così tanto tempo grazie alla devozione di Madame Gisèle Brault-Pesché che li ha custoditi nel miglior modo possibile.

Museo della bambola e del giocattolo

bambola

All’interno della Rocca di Angera vi è il Museo della Bambola e del giocattolo fondato nel 1988 dalla principessa Bona Borromeo Arese. Una raccolta nata dalla mania della principessa di collezionare, non tanto le bambole, ma i giocattoli di pregiato manufatto. Dei veri e propri capolavori, dipinti a mano e prodotti con materiali rari che rendono ogni oggetto unico al mondo. Vi sono bambole settecentesche munite di corredo, automi meccanizzati del ‘600, case delle bambole, negozi in miniatura, giochi di società e tanto altro. Una mostra corredata all’universo infantile ma che sbalordisce sia grandi che piccini.

Salire sulla Torre

Panorama dalla torre

Una volta che si varca l’ingresso di questa rocca non si può fare a meno di guardarsi intorno e rimanere meravigliati  da questo luogo. Eppure quando si è sulla torre, già salendo i primi gradini che portano in cima, sembra di essere entrati in un film storico. Da una così alta veduta vi è uno spettacolo che toglie il fiato e non si può non immaginare come, nei tempi passati, i soldati difendessero il castello dalla loro postazione dietro la merlatura. Nel momento in cui si entra in questa rocca, fino a che non se ne esce, si respira e si vive la storia.

Cos’altro fare ad Angera?

Angera offre tantissime attività sia per chi ama lo sport sia per chi desidera passare una giornata in relax.

battello

Se volete navigare il lago Maggiore potete prendere il battello presso l’imbarcadero. Vi sono numerosi itinerari organizzati a seconda di quanto tempo avete o che cosa volete vedere.  E’ possibile scoprire le sponde piemontesi ma anche quelle svizzere, oppure poter osservare da tutta un’altra prospettiva la Rocca di Angera.

Barche a vela

Se invece siete pratici di navigazioni, nel cantiere navale della città potrete affittare un motoscafo e decidere voi la vostra rotta oppure se amate la barca a vela, al Circolo della vela a Ispra, potrete pianificare la vostra direzione sul lago.

Passeggiare

Se preferite fare qualcosa di meno “bagnato” le attività sulla terra ferma di certo non mancano. I più sportivi possono dedicarsi al trekking nei percorsi delle Vie Verdi, dove in cima potrete osservare le Alpi innevate e la natura circostante, mentre per chi desidera tranquillità e relax (come ho fatto io) potrete farvi una bella passeggiata sulla costa del lago Maggiore e per il viale ottocentesco dell’Allea, ricco di ippocastani e tigli.

Potrebbe interessarti anche

LEAVE A COMMENT