Arona vista

Arona un piccolo paradiso sul lago Maggiore


Arona, il “monte sull’acqua” per chi si vuole concedere storia, natura e relax in una sola città.

Prima di trasferirmi qua in Piemonte, ogni qual volta che qualcuno mi parlava del nord d’Italia le prime tre cose che mi venivano in mente erano: FABBRICHE, NEBBIA e POLENTA. In verità, una volta traslocata, sono quelle le realtà a cui mi sono immediatamente approcciata, eppure, visitando qua e là, ho potuto riscontrare che il nord non è solo questo. Ho scoperto luoghi meravigliosi che avevo sentito nominare soltanto sui libri di geografia, esplorato cittadine che senza la fitta e brumosa foschia non mi avrebbero senza dubbio affascinato quanto averle viste con il sole e mangiato cibi della tradizione nordica che non avrei mai detto che mi sarebbero piaciuti tanto. Tutto questo mi ha fatto davvero riflettere e considerare come molto spesso viviamo di pregiudizi. Diamo valutazioni premature verso tutto ciò che non conosciamo o che, comunque, è lontano dal nostro modo di vivere. Tutto questo è un male perché indubbiamente ci precludiamo la possibilità di imparare, scoprire e viaggiare.

Vista della Rocca Borromea di Angera

Arona è una di quelle cittadine che mi ha ammaliato. Sarà che sulle sponde di un lago non ci ero mai stata, sarà che un lago così vasto non lo avevo mai visto, eppure Arona è uno di quei luoghi che andrebbero visitati almeno una volta nella vita, non solo perché è una città piena di storia ma perché è in grado di regalare relax, tranquillità e natura.

Origini e storia della città

Arona è una città situata sulla costa piemontese del lago Maggiore e le sue origini sono molto antiche. Le prime tracce della presenza dell’uomo  risalgono alla preistoria, difatti sono stati rinvenuti numerosi reperti palafitticoli risalenti all’età del bronzo nelle vicinanze della località “Lagoni”. Le prime vere e proprie documentazioni, però, si hanno nel V secolo, con l’insediamento celto-gallico e successivamente con le altre dominazioni, come quella dei romani e infine con l’invasione barbarica. Lo splendore della città si deve senza dubbio dapprima ai Visconti e successivamente ai Sforza, che la resero una città fortezza, creando il primo porto militare del Lago Maggiore. In epoca moderna fu sotto il controllo spagnolo, austriaco e poi fu presa dall’esercito napoleonico ma solo nel 1815 tornò sotto il dominio dei Savoia. Ad oggi, Arona è essenzialmente una meta turistica e il suo sviluppo lo deve principalmente alla sua ottima posizione sul lago Maggiore, che la rendono un luogo gettonato per chi voglia rilassarsi o dedicarsi alla barca a vela.

Lago Maggiore

Lago Maggiore

Quando si è Arona non si può non fare una passeggiata sulle sponde del secondo lago più grande d’Italia. Camminare e, nei punti più alti della città, osservare come le acque di questo lago costeggi non solo altre località italiane ma persino la Svizzera. Per chi desiderasse navigare il lago, la città di Arona mette a disposizione un battello per poter arrivare ed esplorare le altre cittadine vicine, compreso Locarno, un piccolo comune svizzero. Se, invece, preferite rimanere nella città di Arona, sule rive del lago potrete imbattervi nei meravigliosi cigni che dimorano il litorale.

Cigni Lago Maggiore

Piazza del Popolo

Piazza del Popolo Arona

Passeggiando sul lungolago si arriva al borgo più suggestivo della città, ovvero Piazza del Popolo, in cui, un tempo, vi era l’antico porto commerciale. Nel medioevo la piazza era il cuore pulsante del commercio, poiché ogni martedì si teneva il famoso mercato in cui vi si recavano da ogni parte del lago e dai paesi vicini per comprare, vendere e anche barattare. Ad oggi nella piazza non si tiene più il tradizionale mercato, bensì ospita gli eventi culturali che si tengono annualmente nella città. Inoltre, nella piazza, vi è la possibilità di visitare la chiesa di Santa Maria di Loreto, una chiesetta edificata nel XVI secolo su ordine dei Borromeo.

Broletto

Broletto Arona

Sempre a Piazza del Popolo si trova il Broletto, ossia il vecchio Palazzo di Giustizia, fatto erigere dai Visconti alla fine del ‘300. Il Broletto altro non era che la struttura in cui si svolgevano le assemblee cittadine e i consigli di giustizia. Composto da archi gotici, il portico accoglie medaglioni di terracotta con busti di personaggi altolocati dei Visconti e dei Sforza.

Il colosso di San Carlo

San Carlone

Infine vi presento il colosso di San Carlo. Per circa due secoli fu la statua più alta del mondo, con i suoi 35 metri e fu progettata da Giovan Battista Crespi detto “Il Cerano” e realizzata dagli scultori Siro Zanella e Bernardo Falconi. Una statua fatta di ferro, mattoni e rame, il quale è possibile salire al suo interno attraverso alcuni gradini a chiocciola ed una ripida scala, giungendo fino alla testa del Sancarlone. Da qui si può osservare tramite i fori corrispondenti agli occhi, le narici, le orecchie del santo, inoltre grazie alle finestre, corrisposte all’altezza della spalle, si può godere della notevole vista del panorama circostante. Un fatto, che sano veramente in pochi e dalla quale sono rimasta del tutto sbalordita, è che Frédéric-Auguste Bartholdi, che progettò la Statua della Libertà, soggiornò nella città di Arona per studiare la struttura del colosso di San Carlo, difatti ai piedi della statua di New York, una targa ricorda che è stata costruita su modello del Colosso di Arona, al quale tolse il primato di statua più alta al mondo.

 

 

 

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