piazza ducale vigevano

Vigevano: una passeggiata tra arte, storia e cultura


A 35 km da Milano vi è Vigevano, città dallo stretto legame con il capoluogo lombardo, non solo per l’ubicazione geografica, ma anche per il rapporto storico-artistico.

Personaggi come i Visconti, gli Sforza, Leonardo da Vinci e Donato Bramante hanno lasciato un’impronta fondamentale e incancellabile nella città, un’eredità culturale che si può ammirare girovagando  per le stradine del centro storico.

La città ideale

vigevano città

La permanenza a Vigevano di Leonardo da Vinci è confermata non solo dalle documentazioni ritrovate, ma anche dal cospicuo patrimonio culturale. Il talento artistico e ingegneristico di da Vinci lo fece operare nel vigevanese per oltre vent’anni per Ludovico Sforza, detto il Moro. La sua impronta la si può notare nel Castello Sforzesco con le sue scuderie Ducali e nella Piazza Ducale con disegni che ricordano il suo progetto della città ideale.

Piazza Ducale

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Piazza Ducale raffigura uno dei primi esempi di piazza rinascimentale della progettazione architettonica lombarda del XV secolo. Edificata tra il 1492 e il 1494 per volere di Ludovico il Moro, tra i creatori dell’opera vi era l’architetto Donato Bramante. L’atrio d’ingresso del castello, in origine esponeva una rampa in pietra che consentiva l’accesso solenne ai Duchi nella dimora.

colonnato vigevano

La piazza è circondata da portici e volte rette da un colonnato con capitelli che esibiscono un aspetto diverso tra loro, difatti il suo attuale stampo architettonico barocco, come testimonia la facciata, lo deve al Vescovo Architetto Juan Caramuel y Lobkowitz che la fece costruire nel 1680.

Cattedrale di Sant’Ambrogio

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La costruzione della cattedrale dedicata a Sant’Ambrogio, iniziata nel 1532 e conclusa nel 1606, fu voluta dal Duca Francesco II Sforza e pianificata da Antonio da Lonate. Per correggere l’asimmetria del Duomo con la piazza prospiciente fu accostata una facciata barocca, ideata dal Vescovo  Juan Caramuel y Lobkowitz. All’interno della cattedrale sono degni di nota dipinti di Bernardino Ferrari e Macrino d’Alba, inoltre vicino alla chiesa è possibile visitare il Museo del Tesoro del Duomo che custodisce un’urna in argento e lavorato in oro di scuola lombarda, arazzi fiamminghi e un paramentale del Cinquecento adoperato per l’incoronazione di Napoleone a Monza.

Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale, anche detto Il Maschio, fino al 1340 assolveva il compito di protezione e difesa per qualsiasi persona che dimorava nel sobborgo dello stabile della corte ducale, grazie anche al grande fossato che lo circondava. Dal 1345, Ludovico il Moro, con la collaborazione di Donato Bramante, matura la decisione di trasformare l’edificio, rendendolo un sontuoso palazzo rinascimentale, con alloggi ducali, sale per i banchetti e grandi stanze per il gioco e per l’intrattenimento teatrale e musicale. Oggi, in alcune stanze del palazzo, è sorto  “Leonardiana”, museo dedicato a Leonardo da Vinci, in cui oltre i disegni e i progetti del famoso ingegnere,  è ancora possibile vedere alcuni affreschi della seconda metà del XV secolo.

Torre del Bramante

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Posto nel punto più alto della città, la torre del Bramante venne costruita in più anni dal 1198. Dal 1492 al 1494, per volere di Ludovico il Moro e sua moglie Beatrice d’Este, la torre fu innalzata trasformandosi in un trionfale ingresso per il castello, con le sue merlature e la sua maestosa panoramica sulla piazza e sulla città. Ad oggi la torre del Bramante è il simbolo della città di Vigevano.

Falconiera

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Edificato per l’allevamento dei falchi da preda, la falconiera è riconducibile al 1488. Il piano terreno risulta essere la parte più antiquata con una grande stanza rivestita da volte a lunetta. Il portico sovrastante, da poco restaurato, è conferito a Donato Bramante: esibisce esigue colonne di granito che reggono archi a tutto sesto decorate con affreschi rinascimentali. I racconti di quel tempo riportano che i falchi venivano fatti librare dalla falconiera per guidare la corte ducale nelle cacce nelle campagne della Lomellina e nei boschi vicino al fiume Ticino.

Scuderie

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Tre immense scuderie circoscrivono la zona del castello. Influenzate dai disegni di Leonardo da Vinci , queste stalle-modello sono strettamente ispirate dallo stile artistico del Brunelleschi, di cui Leonardo si fece divulgatore nell’ intero territorio lombardo. Ludovico Sforza, per di più, fece decorare le scuderie con abbellimenti bramanteschi e con figurazioni architettoniche e geometriche.

Strada coperta

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Si tratta di un modello esclusivo di tutta l’architettura castellana europea e raffigura uno dei capolavori straordinari di ingegneria militare medioevale. Voluta da Luchino Visconti, venne fatta costruire nel 1340 con l’intenzione di proteggere il passaggio dei Signori di Milano e dare un attraversamento riparato dal Castello alla Rocca Vecchia.

Chi viene a Vigevano non può non notare il suo grande patrimonio artistico, storico e culturale. Una città che può essere visitata in qualsiasi stagione dell’anno e che merita di essere scoperta e ammirata.

 

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