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10 luoghi da visitare a Torino in meno di un giorno


Torino è davvero un gran bella città e di certo non si può non notare la sua eleganza nell’essere stata capitale d’Italia molto tempo fa.

Una città ricca di fascino e storia, che meriterebbe di essere visitata almeno in un weekend e seppur io sia riuscita a visitarla in un solo giorno, posso riscontrare di averlo fatto molto superficialmente, non essendomi organizzata come si deve precedentemente. Quindi se vi chiedete: “è possibile visitare Torino in un giorno?” la mia risposta è senza dubbio affermativa, ma vi consiglio di pianificare la vostra giornata ed acquistare in anticipo i biglietti online per i musei e i monumenti in cui volete recarvi.  Ed ecco a voi i 10 luoghi da visitare a Torino in meno di un giorno.

Piazza San Carlo

Progettata nel 1637 dall’architetto Carlo di Castellamonte, Piazza San Carlo accoglie al suo centro il monumento cavalleresco dedicato a Carlo Filiberto, opera del 1838 dello scultore Marocchetti. La piazza fu sede centrale di numerose rappresentazioni , oltre che la dimora della vita politica torinese con i suoi celebri caffè in cui si riunivano letterati, aristocratici e magnati della famiglia reale. Il prospetto attuale del largo spiazzale risale al XVII secolo e sullo sfondo della piazza si possono visitare la chiesa di San Carlo e la chiesa di Santa Cristina.

chiese torino

Galleria Sabauda

Fondata nel 1832 da Carlo Alberto, Galleria Sabauda custodisce oltre 700 opere di pittori piemontesi del XV e XVI secolo e rilevanti dipinti di scuola olandese e fiamminga, come la Trinità del Tintoretto, Eleonora di Toledo del Bronzino, la Cena a casa di Simone del Veronese, la Passione di Cristo del Memling e il Vecchio dormiente di Rembrandt. Nel 1928 venne donata dal mecenate torinese Gualino una rilevante collezione che comprende la Venere e Marte del Veronese e la Venere del Botticelli, oltre a sculture medievali e cinesi.

Museo Egizio

Fondato nel 1824 dal re Carlo Felice di Sardegna, il Museo Egizio racchiude la raccolta più notevole di reperti dell’antico Egitto. Ne sono presenti più di 30.000 e presenta un grande assortimento di ritrovamenti egizi come le statue dei faraoni Ramses II, Thutmosi III e Amenhotep II, mummie, sarcofagi, strumenti e stele funerarie, armi e papiri, tra i quali il Libro dei Morti. Di particolare attenzione il tempietto rupestre di Ellesija, e la tomba dei coniugi Kha e Merit.

Mole Antonelliana

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Simbolo della città di Torino, la Mole Antonelliana fu progettata e iniziata dall’architetto Antonelli nel 1863. Edificata completamente in muratura, inclusa la sua cupola di forma quadrangolare, nel 1953 a causa di una tromba d’aria, la guglia venne spezzata e ricostruita con una struttura metallica rivestita di pietra. Inoltre prendendo l’ascensore è possibile raggiungere la terrazza panoramica visionare la bellissima veduta di Torino.

Museo Nazionale del Cinema

museo del cinema

Dal 2000 la Mole Antonelliana ospita al suo interno il Museo Nazionale del Cinema che custodisce cimeli che provengono dai set dei primi film italiani e non, ed è considerato uno dei musei più importanti al mondo per opulenza di patrimonio cinematografico. Il museo conserva numerose pellicole, manifesti, fotografie, costumi, apparecchi ed oggetti di famosissimi film di Federico Fellini, Charlie Chaplin, Quentin Tarantino, James Cameron e Steven Spielberg.

Palazzo Madama

palazzo madama

Uno dei più antichi edifici della città, incorpora i resti di un’antica porta romana. Nel ‘400 la fortezza venne ampliata dai Savoia con bifore e torri angolari e nel ‘600 costituì la dimora della Madame Reale. Nel 1721 fu aggiunta da Juvarra la facciata barocca che curò il maestoso atrio e lo scalone a due rampe. All’interno del Palazzo Madama vi è il Museo Civico di Arte Antica, in cui sono conservati oggetti d’arte piemontesi come il Ritratto virile di Antonello da Messina.

Palazzo Reale

royal palace

Edificato tra il 1846 e il 1860 il palazzo barocco, fu la reggia dei Savoia fino al 1865. All’interno vi sono diverse sale che offrono un fastoso esempio di arredamento e decorazione dei secoli XVII e XIX. Nel 1720 Juvarra progettò la Scala delle Forbici e il Gabinetto Cinese, rivestito di lacche originali cinesi inquadrate da cornici dorate. Alle spalle del Palazzo che ospita all’interno l’Armeria Reale, una bella collezione di armi ed armature dei secoli XVI e XIX, vi sono i giardini reali, realizzati alla fine del ‘600.

Duomo di Torino (Sacra Sindone)

Progettato da Meo del Caprina, il Duomo di Torino fu eretto tra il 1492 e il 1498.  La facciata rinascimentale in marmo bianco, a quel tempo, costituiva un’anomalia, visto il grande utilizzo del mattone rosso per altri edifici. Nel 1720 venne sopraelevato lateralmente da Juvarra il campanile di Sant’Andrea, soltanto nel XVII secolo fu aggiunta la cappella della Sacra Sindone che, su progetto del Guarini, fu rivestita di marmi neri e finita con una cupola a forma di cono. Nel Duomo di Torino è conservata la Sacra Sindone, il lenzuolo che avvolse il corpo di Gesù dopo la crocifissione.

Porta Palatina

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Chiamata nell’antica Roma Porta Principalis, la Porta Palatina fu costruita probabilmente durante l’età di Augusto e costituiva l’ingresso della Augusta Taurinorum (Torino). Costituita da due torri alte 30 metri circa, nell’800 la Porta venne trasformata nella facciata di un elegante palazzo per poi essere riportata un secolo dopo alla sua forma originale. Nei pressi della porta vi è il Teatro Romano, risalente ai secoli I-III d.C.

Via Garibaldi

Via Garibaldi è la via più famosa della città. Situata nel pieno centro della city, la via è fiancheggiata da palazzi e case settecentesche ed è il fulcro per la funzione commerciale. All’epoca dei romani era chiamata decumanus maxicum e costituiva l’asse principale del quadrilatero romano, ovvero il perimetro del castrum romano.

…e un attimo di pausa con il “Bicerin”

bicerin

Inoltre vi consiglio di fermarvi a bere un ottimo Bicerin, che letteralmente in dialetto piemontese significa “bicchierino”. Potete gustare la tradizionale bevanda torinese a base di cioccolato e caffè caldo, con una deliziosa spruzzata di panna fresca in qualsiasi bar della città, facendovi avvolgere dal suo gusto intenso ma allo stesso tempo dolce. Per di più è stata apprezzata già in passato da personaggi illustri come Camillo Benso Conte di Cavour e Alexandre Dumas.

 

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