8 Luoghi straordinari da visitare a Roma


Come diceva il grande Alberto Sordi “Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi”.

Roma è a dir poco una città unica al mondo. Ha un patrimonio storico e artistico come pochi ed è in grado di attirare ogni anno milioni di turisti. Eppure, quando ci si trova nella città eterna, il più delle volte, si visitano sempre i soliti monumenti e i medesimi musei perdendo quell’alone di magia che questa città può offrire. Pertanto ho deciso di stilare una lista di luoghi straordinari da visitare a Roma e che molto spesso neanche i romani stessi conoscono.

Porta dei Cavalieri di Malta

buco della serratura

Vi chiederete: “Che cosa ci sarà mai di così straordinario in una porta?”. Ebbene, se vi trovate nei pressi del Circo Massimo, superato il Roseto Comunale e il Giardino degli Aranci, non potete non fermarvi a dare un’occhiata nel buco della serratura del portone d’accesso della Villa del Priorato di Malta. Osservando al suo interno si può scorgere, incorniciato dalla vegetazione dei giardini della villa, la cupola di San Pietro in tutta la sua bellezza. È uno spettacolo a dir poco sorprendente e i turisti fanno ore di fila per guardare nella serratura e cercare di fare una foto della veduta.

Chiesa di Sant’Ignazio

Gloria Sant'Ignazio di Loyola

Che siate atei o cristiani, se venite a Roma dovete visitare la chiesa di Sant’Ignazio di Loyola perché questa non è una chiese come le altre. La particolarità di questa chiesa sta tutta nel soffitto grazie alla pittura illusionistica di Andrea Pozzo. Posizionandosi sui vari cerchi di marmo dorato del pavimento e osservando il soffitto, si può contemplare La Gloria di Sant’Ignazio. È un affresco tridimensionale in cui la volta sembra molto più alta di come è in realtà. Si ha l’impressione che il pittore abbia edificato un’altra chiesa mettendola sopra alla chiesa stessa.

falsa cupola

Inoltre, andando avanti, e spostandosi su un altro disco di marmo, si può ammirare la “falsa” cupola.  Questa cupola è stata dipinta da Pozzo poiché, per mancanza di fondi, non è mai stata potuta costruire.

Cimitero Acattolico

cimitero acattolico roma

Il cimitero è di per se un luogo lugubre ma se avete un’anima un po’ malinconica e amate quei luoghi ricchi di mistero il Cimitero Acattolico fa al caso vostro. Costruito nel 1716, questo era il luogo di sepoltura per tutte quelle salme straniere e non cattoliche che non potevano essere seppellite in terra consacrata. Oggi questo cimitero ospita numerosi personaggi importanti della letteratura inglese e della storia italiana, come John Keats, Percy Shelley, Antonio Gramsci e tanti altri.

Centrale Montemartini

centrale montemartini

Avete mai visto delle sculture romane in una centrale elettrica? Il comune di Roma ha avuto un’idea alquanto strabiliante nell’intrecciare l’archeologia classica con quella industriale. Su via Ostiense si può visitare la Centrale Montemartini, una centrale termoelettrica in disuso che accoglie reperti dell’antica Roma e lascia spazio alla visione dei suggestivi macchinari industriali dell’900.

Idrocronometro del Pincio

orologio ad acqua pincio

Se fate una passeggiata al Pincio non potete non vedere l’orologio ad acqua di Giovan Battista Embriaco. Creato nel 1867, l’orologio è stato rimesso in uso nel 2007 e collocato nel piccolo laghetto del giardino pinciano, dove l’acqua ne assicura il funzionamento. La particolarità meccanica dell’oggetto lo rende senza dubbio singolare, ma la sua ambientazione naturalistica e la sua ubicazione lo rendono magico.

Casina delle Civette

casina delle civette

No, non si trova a Diagon Alley e seppur richiami all’animale preferito di Harry Potter,  la Casina delle Civette non c’entra assolutamente nulla con il famoso maghetto del cinema. Questa favolosa casina, situata all’interno del parco di Villa Torlonia, era una delle residenze della nobile famiglia romana, diventata ad oggi un museo. Il nome deriva indubbiamente dal rapace che viene frequentemente effigiato nei mobili, vetrate e decorazioni della casa. Eppure la peculiarità di questa abitazione sta nella mescolanza di più stili d’arredo dovuta alle molteplici trasformazioni apportate nel corso degli anni.

Quartiere Coppedè

quartiere coppedè roma

Da Via Tagliamento fino a Piazza Buenos Aires è possibile percorrere il quartiere Coppedè, uno delle zone più originali di Roma. Composto da diciotto palazzi e ventisette edifici, questo “piccolo reame fantastico” è stato creato nei primi anni venti del ‘900, prendendo il nome dal suo estroso progettatore, l’architetto Gino Coppedè. È un angolo di Roma unico nel suo genere. I palazzi eretti a mo’ di castelli medievali e i numerosi elementi decorativi, come balconi, balaustre e colonne prendono spunto da vari stili architettonici come quella Liberty, Barocca, Gotica e persino quella Classica Greca.

Porta Alchemica di Piazza Vittorio

la porta magica

Nel giardino di Piazza Vittorio è possibile vedere la Porta Magica, una delle cinque porte d’ingresso rimaste di Villa Palombara. Il mito di questa porta gira tutto intorno al proprietario della villa, il marchese Massimiliano Palombara.  Grande appassionato delle scienze esoteriche, il marchese creò nella sua abitazione un vero e proprio circolo di alchimisti finanziati da lui. Secondo la leggenda uno di questi alchimisti, Giuseppe Borri riuscì a scoprire la pietra filosofale, con la quale avrebbe potuto tramutare la materia in oro. Tuttavia Borri, ricercato dalla Santa Inquisizione, fu costretto a scappare segretamente di notte, lasciando delle misteriose pergamene su cui erano scritte formule e simboli che nessuno sapeva decifrare. Pertanto il marchese decise di far incidere sulle cinque porte le incomprensibili formule lasciate da Borri. La sua speranza era che qualche viaggiatore, passando davanti ad esse, fosse in grado di interpretarle.

 

 

 

 

 

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